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sabato 16 luglio 2016

Acanthus mollis

 fioritura: Marzo-Luglio


pH alcalino
La fioritura per avere un buon risultato in genere richiede un esposizione

piuttosto soleggiata.
Descrizione: specie perenne, dimensioni 40-120 cm. Pianta con fusti cilindrici, eretti. Foglie coriacee, basali, pennatopartite con 6-7 segmenti dentato-lobati. Bratee un po' spinose. Fiori numerosi, bianco-violetti, in una densa spiga cilindrica.

Habitat: cresce nell’intervallo altimetrico tra 0 e 700 metri s.l.m. Nei luoghi ombrosi, negli incolti, nei giardini come specie ornamentale.

Periodo fioritura: Marzo-Luglio

note: specie comune nei Monti Lattari, in penisola sorrentina e isola di Capri.

Per la religione cristiana l'acanto è simbolo di resurrezione ed è spesso riprodotto per adornare i monumenti sepolcrali e le colonne delle chiese.

Malgrado ciò localmente solo pochi usano questa bella pianta come specie ornamentale in parchi e giardini.

Viburnum tinus


Fioritura autunnale primavera

 Compaiono già in autunno come boccioli rosati, già molto decorativi, ma dischiudono le bianche corolle solo ai primi rialzi di temperatura alla fine dell’inverno


Pianta rustica e facile da coltivare, cresce bene in ogni giardino dove è apprezzato per la fioritura bianca e rosa.
la specie V. tinus è particolarmente apprezzata per la fioritura scalare bianco-rosata che dura a lungo. Prima che una pianta da giardino, Viburnum tinus è pianta spontanea, diffusa in natura anche nel nostro Paese nelle regioni a clima mediterraneo. Colonizza i margini dei prati e dei pascoli, forma macchie nei boschi caldi e asciutti dove dominano querce, lentischi, corbezzoli, e mirti. Originario dell’Europa sud orientale è pianta robusta, vigorosa, resistente e di facile coltivazione. Conosciuto anche come lentaggine o lauro tino, si presenta come un arbusto in forma di alberello compatto e denso di foglie e rami. Può raggiungere un’altezza di quattro metri e un diametro di due. La pianta ha una naturale forma piramidale e può essere allevato senza potature se non per eliminare rami secchi o troncati, per leggeri diradamenti e per eliminare rami laterali troppo vigorosi che tendono a prendere il sopravvento. In ogni caso è bene intervenire al termine della fioritura.

Foglie appuntite sempreverdi
Le foglie della lentaggine sono sempreverdi, coriacee lunghe fino a 10 cm, di forma ovale e oblunga, appuntite e più allargate alla base dove si presentano rotondeggianti. Come in tutte le Caprifogliaceae sono opposte. La pagina superiore è di un colore verde scuro brillante, quella inferiore è più chiara.
Fioritura scalare e lunga
I fiori sono raccolti in compatte infiorescenze terminali, di diametro da 5 a 10 cm. Compaiono già in autunno come boccioli rosati, già molto decorativi, ma dischiudono le bianche corolle solo ai primi rialzi di temperatura alla fine dell’inverno, ovvero in questo periodo. La fioritura è scalare all’interno della stessa infiorescenza e fra le infiorescenze presenti su una stessa pianta. Questa caratteristica unita alla naturale durevolezza dei fiori la prolunga per molto tempo

venerdì 15 luglio 2016

La spirea: nuvola bianca o rosa

Fioritura
fiore (bianco o rosa) e per il periodo di fioritura (primaverile o estivo).
(Aprile)

La spiraea arguta, la spirea prunifolia, la spirea x vanhouttei sono a fiore bianco e a fioritura primaverile.


appartiene alla famiglia delle Rosacee: sì, sono parenti delle rose. Al contrario delle cugine, fanno fiori piccoli ma riuniti in corimbi fittissimi, tanto da dare l'impressione di ricoprire interamente i rami e da lontano creano uno strepitoso effetto nuvola.
L'unico difetto (per me ampiamente compensato) è che le spiree non sono sempreverdi. Inoltre pur fiorendo in maniera abbondantissima non ripetono la fioritura, che può durare a lungo ma comunque non dei mesi. Però quando sono in fiore non si possono non notare!
 Vengono divise in genere in due gruppi: per il colore del fiore (bianco o rosa) e per il periodo di fioritura (primaverile o estivo).
La spiraea arguta, la spirea prunifolia, la spirea x vanhouttei sono a fiore bianco e a fioritura primaverile.
La spiraea japonica e la spiraea bumalda sono invece a fiore rosa e fioritura estiva.
In particolare la spiraea japonica ha anche due varietà interessanti: la Goldflame, che ha foglie verde-rossastro in primavera e che in estate diventano gialle, e la Shirobana, che porta contemporaneamente fiori bianchi e rosa.
Devo dire che trovo le spiree a fiore rosa sono meno di effetto rispetto a quelle a fiore bianco, ma è solo una opinione personale.

Niente a mio parere è più bello della spiraea x vanhouttei, che regge benissimo il confronto anche piantata da sola in mezzo a un prato. I rami arcuati che possono crescere più di due metri garantiscono l'effetto fontana:

Esposizione: è una pianta molto rustica, che si adatta benissimo al sole e alla mezz'ombra. All'ombra fiorisce molto meno. Le uniche specie che preferiscono posizioni più fresche sono quelle a foglie variegate o colorate. Sono piante a crescita vigorosa, è bene dedicare loro lo spazio necessario.

Terreno: si adatta a qualsiasi tipo di terreno. E' sufficiente una sola concimazione all'anno, a fine inverno (meglio se organica con stallatico o letamino, altrimenti con un concime chimico a lenta cessione).

Annaffiature: se piantate in piena terra sono autonome, a meno di siccità prolungata. E' comunque consigliabile annaffiare durante il primo anno dalla piantagione per far attecchire meglio le radici. In vaso sono abbastanza sprecate, ma se volete tentare il terreno deve essere sempre piuttosto fresco, quindi durante l'estate per gli esemplari in contenitore è necessario un apporto regolare.

Potatura:la potatura cambia a seconda delle varietà. Quelle a fioritura primaverile si potano anche abbastanza severamente a fine inverno, perché fioriscono sui rami di un anno. Le specie a fioritura estiva invece devono essere potate subito dopo la fioritura e meno severamente, in quanto fioriscono sui rami nati nell'anno precedente. Personalmente in ogni caso odio le potature drastiche e le eseguo solo in caso di necessità per rinforzare la pianta.

Avversità: pianta robustissima, in caso di clima avverso può essere vittima di afidi, in tal caso usare prodotti appositi per gli insetti. In caso di infestazione non massiccia, è possibile tenerli a bada con decotti di aglio e sapone di marsiglia, o ancora meglio con il macerato di ortica: ecologici e a costo zero.

Utilizzo: si usa principalmente nelle siepi (a mio parere una pianta così bella merita di non finire in una siepe mista ad altre piante, piuttosto è bene fare una lunga siepe solo di spiree; ma nessuno vieta di accostarla ad altri esemplari da siepe fiorita informale). Oppure la si può piantare come esemplare isolato (magari accostando 3 piante insieme per un effetto più compatto) e far ricadere i rami sfruttando la loro curvatura naturale. Se proprio volete sacrificarla in vaso, sceglietelo ampio e soprattutto dategli la posizione di risalto che merita, oppure create una quinta di piante con caratteristiche simili. Avendo rami arcuati si presta bene addossata a palizzate, muri, recinzioni.

lunedì 11 luglio 2016

kerria

kerria o rosa del giappone

Molto rustica
Fiorisce in Primavera come la fostizia

Origine: vecchia varietà da giardino di origine cinese e giapponese, nel 1805 fu

Progenitori: ignoti

Morfologia della pianta: è un arbusto a sviluppo rapido prima in larghezza e poi in altezza, a fusti sottili e ricadenti, verdi e lucidi, scarsamente ramificati e che produce numerosi germogli basali.

Dimensioni: raggiungei 3 m. di altezza e larghezza.

Fiori/Infiorescenze: produce innumerevoli fiori stradoppi, simili a pompon, di 3 cm di larghezza.

Periodo di fioritura: precocemente in primavera e a volte anche in autunno.

Colore: giallo dorato e luminoso.

Profumo: assente.

Foglie: foglie alterne, oblunghe, acuminate, con margine seghettato, leggermente pubescenti, di colore verde più o meno scuro.

Frutti/semi: la pianta è improduttiva.

Esposizione: queste piante tollerano qualsiasi esposizione, dall'ombra completa fino al pieno sole. In genere le piante poste in ombra totale tendono a produrre pochi fiori, mentre i boccioli degli esemplari in pieno sole tendono a sbiadire, l'esposizione ideale nei climi caldi è quindi la mezz'ombra e nelle regioni più fredde il pieno sole.

Rusticità: rustica e resistente all’inquinamento.

Tipo di terreno: cresce senza difficoltà in qualunque terreno da giardino, di media fertilità e ben drenato.
Preferisce, comunque, un terriccio composto da foglie decomposte, torba e un poco di sabbia;non ha esigenze particolari di ph.

Fabbisogno idrico: bagnare solo dopo la messa a dimora e fino al completo attecchimento e, ovviamente, durante periodi di particolare siccità.
Per le piante in vaso, mantenere il terreno leggermente umido intervenendo sempre con moderazione.

Concimazione: Non ha molte esigenze, va bene qualsiasi concime seguendo le indicazioni del produttore, in febbraio è consigliabile aggiungere concime organico ben maturo.

Potatura: per avere esemplari molto fioriferi è meglio non esitare con le cesoie. Per stimolare la formazione di legno nuovo, in autunno, al termine della stagione vegetativa, i rami che hanno fiorito vanno abbassati fino a 30-35 cm. da terra o dal punto di inserzione e vanno eliminati i rami disordinati e danneggiati.

Moltiplicazione: la forte capacità pollonifera permette l’ottenimento di nuove piante dal cespo principale.
In giugno si possono prelevare talee semi-erbacee.
Infine è possibile propagare la kerria per propaggine flettendo un giovane ramo esterno verso il terreno e fissandolo al suolo con una forcella.

Malattie: è una pianta resistente che difficilmente viene attaccata da funghi o parassiti.

Utilizzo in giardino: esemplare isolato, siepi rustiche, nel bordo misto arbustivo come sfondo ad arbusti più bassi.

Curiosità: in Giappone Kerria japonica è chiamata Yamabuki, che significa "giallo oro" ed è sinonimo di prosperità e salute, tradizionalmente se ne utilizzava il midollo per per modellare piccoli fiori da far galleggiare nelle tazze di saké.


introdotta in Europa da William Kerr che la inviò all’orto botanico inglese di Kew. Da lì si diffuse rapidamente e in Italia arrivò pochi anni dopo per merito del valente botanico Saccardo.

domenica 10 luglio 2016

ginestra

 Fioritura Maggio sino Agosto


La ginestra fondamentalmente è una pianta mediterranea quindi molto importante per la sua crescita è il clima caldo e soleggiato anche se risulta molto flessibile adattandosi anche in luoghi in cui l'illuminazione è abbastanza scarsa . Come accennato prima la ginestra predilige i climi caldi con molto sole ma riesce a tollerare anche climi più rigidi non oltre i -15 gradi
L'habitat tipo di una ginestra è quasi impensabile per la quasi totalità delle altre specie floreali .
La ginestra è una bellissima pianta che dona bellezza e molte utili applicazioni e
chiede in cambio quasi niente . Il terreno ideale della ginestra è un substrato alcalino ma riesce senza patemi d'animo ad adattarsi a qualsiasi ambiente le venga proposto . Infatti non ha importanza se il terreno è ricco di pietre , argilla , sabbia o addirittura arido ciò che risulta molto importante è la presenza di terra ben drenata e poco fertile
Una cosa che è imprescindibile è la cura delle radici . 
 
Nel caso si decida di piantare delle ginestre nel proprio giardino bisognerà fare una particolare attenzione all'aspetto della messa a dimora . Infatti la ginestra è estremamente importante in quell'operazione non rovinarle in quanto questo può arrivare ad uccidere la pianta stessa . Se si vuole , quindi , mettere a dimora una ginestra è caldamente consigliabile optare per le piante in vaso in modo tale che sia possibile compiere questa operazione in modo tale che le radici rimangano inalterate . Una volta messa a dimora la pianta non ha bisogno più di ulteriori maneggi . L'operazione di messa a dimora è preferibile farla o nel mese di ottobre o durante tutta la primavera .
Le radici non devono avere alcun tipo di trauma

La moltiplicazione può avvenire in vari modi .
Il primo e sicuramente il maggiormente efficace è quello si attua mediante la talea .
Il periodo migliore per effettuare l'operazione di moltiplicazione è certamente giugno. A giugno bisognerà mettere la talea in una miscela di torba e sabbia che aiuteranno la stessa a radicare correttamente . La talea dovrà essere sotterrata per non più di cinque o dieci centimetri lasciando comunque il ramo portante alla luce del sole.

La potatura
Parlando di potatura bisogna tenere presente che una ginestra in un vaso ha determinati bisogni che devono essere rispettati per avere una pianta ed una fioritura sempre al massimo delle loro possibilità .
La potatura dev'essere effettuata in determinati periodi del anno . Infatti la potatura dev'essere effettuata assolutamente una volta all'anno e nello specifico dopo la fioritura . Tutto ciò risulta necessario in quanto il fusto di questa pianta col tempo potrebbe assumere non solo un aspetto legnoso e privo di un ordine logico ma anche tendono col tempo a fiorire in misura decrescente .
Una potatura ottimale la si ottiene solamente con una cesura drastica di tutti rami . Bisogna arrivare fino ad un quarto della lunghezza naturale . In questo modo si potranno stimolare le ginestre a creare nuovi getti e sicuramente l'anno successivo la fioritura sarà a dir poco magnifica .

erika

salvia russa

Rosmarino strisciante

Forsizia

 Fioritura primaverile
a Marzo cadono i fiori

Le piante appartenenti a questa varietà sono tra i primi arbusti che fioriscono alla fine dell'inverno, e la loro pioggia di fiori gialli ci preannuncia l'allungarsi delle giornate e l'aumentare delle temperature, avvicinandoci alla primavera

--> Quando fiorisce la forsizia vuole dire che è ora di potare le rose<--
ha una fioritura bellissima ed allegra, e si sviluppa senza problemi in qualsiasi terreno, senza necessità di essere riparata in inverno o di venire annaffiata.
Come detto prima la forsythia, o forsizia, è un arbusto rustico e di facile coltivazione; predilige posizioni soleggiate, in quanto se posizionata in luogo eccessivamente ombreggiato tende a fiorire in modo scarso o nullo. Non presenta altre esigenze, poichè sopporta le gelate invernali ed il caldo estivo; non necessita di un terreno particolare, anche se teme i ristagni idrici ed è quindi opportuno coltivarla in un substrato ben drenato e ricco.
I fiori sbocciano a fine inverno, prima del fogliame; l'arbusto fiorisce sui rami giovani, prodotti durante l'estate, per ottenere fioriture ricche è quindi fondamentale evitare le potature invernali.
La potatura si effettua invece subito dopo la fioritura, accorciando i rami che hanno fiorito ed eliminando invece quelli eccessivamente legnosi o privi di gemme e boccioli.
Ogni 2-3 anni è consigliabile arricchire il terreno ai piedi della forsizia con del concime organico, o con del concime granulare a lenta cessione.
Queste coloratissime piante stanno bene isolate in un giardino, che renderanno luminoso grazie al loro colore dorato, ma stanno ancora meglio a formare una siepe. In questo caso possiamo usarle da sole oppure preferirle in contrasto con altri cespugli con fioritura contrastante.
E’ comunque importante ricordare che, data la loro fioritura precoce, quando le altre piante inizieranno a fiorire la forsizia avrà già completato la sua fioritura e si sarà ricoperta di foglie dal colore verde brillante.
Sarà quindi un’ottima idea accostare la forsizia a delle altre piante con fioritura che venga esaltata da questo fogliame particolarmente vivace.

Moltiplicare la forsizia
Il mese migliore per moltiplicare questa pianta è proprio marzo. In questo mese è soprattutto consigliata la moltiplicazione tagliando un ramo di
Cespugli di forsizia
circa 30 centimetri non ancora del tutto lignificato.
Si dovrà procedere tagliando le foglie nel primo terzo, successivamente andrà collocato in un vaso con terreno morbido e molto sabbioso; bisognerà accertarsi che il substrato sia sempre piuttosto umido.
Dopo circa un anno questo ramo avrà sviluppato le radici necessarie per essere trapiantato.




Abeliophyllum distichum (forsizia bianca)

sabato 2 luglio 2016

Iberis Sempervirens



Perenne Tappezzante Fioritura Ottobre Maggio
 Esposizione soleggiata
L’Iberis Sempervirens è una delle piante annuali più graziose e facili da coltivare e pone un accento di colore bianco candido, sia in inverno che in primavera.
La fioritura della pianta è lunga e si colloca nel periodo più freddo dell’anno. Una spettacolare rarità! Infatti, il periodo di fioritura va da ottobre a maggio ed è considerata una delle piante più coraggiose che, controcorrente, dà il meglio di sé anche durante l’inverno!
la si può abbinare al Geranio Birch Double nelle aiuole o con Eriche, Viole o Senecio cineraria, oppure insieme alle foglie colorate di Heuchera. Bellissima anche piantata in un vaso largo o fioriera! 
È molto apprezzata per la sua esplosione di fiori bianchi e soprattutto per la sua capacità di fungere da pianta tappezzante.
La pianta forma larghi cuscini alti circa 30-40 cm; il fusto ha portamento prostrato e le foglie sono piccole, ovali allungate, cuoiose, di colore verde scuro. I fiori sono a croce, tipici della sua famiglia, riuniti in infiorescenze appiattite larghe 3-5 cm di colore bianco; rinomati per la loro irregolarità, hanno quattro petali bianchissimi, due dei quali (quelli rivolti verso l’esterno) molto più lunghi degli altri.
non permettere alle malerbe di ricevere luce sufficiente per svilupparsi.

 Viene in particolare usata al margine di aiuole a mò di siepetta, per “contenere” lo sviluppo delle sorelle annuali o di altre perenni e va, quindi, mantenuta fitta con interventi di potatura regolari.
Ricopre il terreno e impreziosisce gli angoli vuoti nelle bordure rivestendo il terreno di un velo di grappoli floreali bianchi.